Storie di ADHD Coaching: Marina, 30 anni, designer

Storie di ADHD Coaching: Marina, 30 anni, designer

Marina è una designer di circa 30 anni che ha cercato online un ADHD Coach, dopo aver ricevuto la diagnosi di ADHD combinato circa un anno fa. In precedenza, le era stata diagnosticata un’ansia generalizzata e, per anni, aveva seguito diversi percorsi psicoterapeutici individuali e di gruppo. Lo scorso anno, la sua terapeuta, vista la persistenza delle difficoltà di organizzazione e pianificazione nonostante i vari interventi, ha sospettato un ADHD e ha inviato Marina a fare ulteriori approfondimenti. Attualmente non le è stato proposto alcun farmaco, e sta continuando il suo percorso di psicoterapia. Marina lavora come libera professionista, è molto capace nel suo lavoro, ma ha tempi di consegna troppo lunghi, cosa che le causa un continuo stress legato al lavoro.

Obiettivi

Marina porta al suo ADHD Coach la necessità di ottimizzare la sua organizzazione quotidiana per rispettare le scadenze e ricavare del tempo da dedicare a sé stessa. Fa fatica a rispettare le scadenze, a dire di no, e spesso si carica di lavoro che non riesce a sostenere. Si sente costantemente in ritardo, il che le crea una tensione costante. Dorme poco, perché spesso si ritrova a lavorare anche la notte, e non riesce a trovare tempo per le relazioni. Spesso viene rimproverata per non essere presente, e questo l’ha portata a interrompere prematuramente relazioni per lei importanti. Chiede strumenti per evitare la procrastinazione e migliorare le sue capacità esecutive.

Talenti

• Pensiero critico, apertura mentale

• Amore per il sapere, curiosità, desiderio di migliorarsi costantemente

• Creatività, determinazione

• Sensibilità, empatia, generosità, predisposizione all’ascolto

Strategie

Marina apprende e modella su di sé strategie e azioni utili per:

• definire le priorità sul lavoro, focalizzandosi sugli aspetti fondamentali,

• dire di no alle richieste dell’ultimo minuto, sapendo già di non poter rispettare le scadenze,

• evitare la procrastinazione di attività considerate noiose o spiacevoli,

• comunicare e esprimere il suo bisogno di supporto alle persone a lei vicine,

• gestire e navigare le proprie emozioni.

Risultati

Dopo alcuni incontri, Marina riceve feedback positivi dai suoi clienti, tra cui:

• maggiore affidabilità nel rispetto di tempi e scadenze,

• capacità di comunicare in modo tempestivo eventuali imprevisti,

• maggiore capacità di definire i tempi di realizzazione di un lavoro commissionato.

Cosa dice

“Ho imparato a sentirmi meglio con me stessa. Ora vedo anche gli aspetti positivi del mio funzionamento ADHD: per esempio, l’instancabilità. Io riesco a lavorare per molte ore con grande impegno prima di sentirmi stanca. Questo mi dà un grande vantaggio competitivo rispetto ai colleghi.”

Condividi il post:

Leggi altre storie

Il Coaching ADHD in Italia: ponte tra terapia e quotidianità
22 maggio 2025, ore 21:00