Storie di ADHD Coaching: Alessandro, 23 anni, pizzaiolo

Storie di ADHD Coaching: Alessandro, 23 anni, pizzaiolo

Alessandro è un giovane poco più che ventenne che vive con la sua famiglia. Ha ricevuto la diagnosi di ADHD a circa 10 anni grazie a un insegnante che aveva notato la sua tendenza a distrarsi facilmente. E’ una persona socievole e sincera, caratterizzata da una forte tenacia, anche se talvolta percepita come testardaggine. La sua passione per la cucina lo ha portato a formarsi nel settore e ora lavora da un paio di anni in una prestigiosa pizzeria, dove mostra grande responsabilità​. Arriva al percorso di coaching su invito del neuropsichiatra infantile che lo segue
sin da bambino: dopo anni di terapia psicologica è giunto il momento di un intervento che consenta di acquisire strumenti concreti per raggiungere un’autonomia adulta.

Obiettivi

Alessandro intraprende il percorso di coaching con l’obiettivo di diventare indipendente, sia sul piano personale che professionale. Vuole capire come potersi trasferire e vivere con un suo amico, migliorando al contempo la gestione delle responsabilità quotidiane. Sul lavoro, desidera acquisire le competenze necessarie per aprire un’attività di ristorazione tutta sua, affrontando le difficoltà con un approccio più organizzato. Alessandro cerca strumenti per ottimizzare la gestione dei suoi spazi, e per mantenere la motivazione anche nei momenti più complessi.

Talenti

Durante il percorso, Alessandro ha messo in luce diversi punti di forza:
• Onestà, autenticità e integrità
• Curiosità e interesse per il mondo
• Capacità di pensiero critico e apertura mentale
• Creatività e ingegnosità,
Inoltre, ha mostrato (e scoperto grazie al percorso di coaching) una forte abilità nel “visualizzare” i proprio obiettivi e pianificare i passaggi per raggiungerli.

Strategie

Grazie agli strumenti condivisi con la sua ADHD life coach, Alessandro ha appreso tecniche e strategie utili a:
• stimolare la riflessione e l’autoconsapevolezza, verso un “sé” più adulto
• non perdere di vista, e rendere più tangibili e motivanti, obiettivi e i progressi.
• evidenziare i suoi punti di forza e utilizzarli in modo consapevole.
• gestire ed organizzare le proprie attività quotidiane, evitando di delegare eccessivamente e de-responsabilizzarsi

Risultati

Il percorso ha portato Alessandro a una maggiore consapevolezza delle sue capacità e a un miglioramento significativo nella gestione del tempo e delle responsabilità lavorative. Ha acquisito una visione chiara dei suoi obiettivi futuri e una motivazione più forte per affrontare nuove sfide, come l’apertura del suo locale. A fine percorso ha scelto di cambiare posto di lavoro, per imparare nuove tecniche di preparazione che lo avvicineranno al suo obiettivo finale.

Cosa dice

“Ho capito come utilizzare al meglio le mie capacità e ho acquisito maggiore fiducia nel gestire le mie responsabilità. Non vedo più l’ADHD come un ostacolo ad essere un adulto autonomo, ma come una parte di me, che posso gestire, accogliendola e usando tecniche che mi permettono didi aggiungere i miei obiettivi. Mi sento più maturo e capace”.

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