Storie di ADHD Life Coaching

Lucia è una studentessa di circa 26 anni e ha cercato online un ADHD Coach su consiglio dei suoi genitori dopo diversi mesi di difficoltà ad organizzare lo studio per i suoi ultimi esami prima della laurea. Ha ricevuto una diagnosi di ADHD con prevalenza disattentiva da piccola, alla scuola primaria. Ha sempre avuto difficoltà a rimanere concentrata, ad organizzare lo spazio e il tempo e a gestire le richieste degli insegnanti soprattutto nelle materie di studio. Non ha mai preso il farmaco, ma ha seguito per diversi anni tra i 9 anni e i 14 anni un training autoregolativo per ADHD. Dal termine di quel percorso ha poi iniziato a 20anni, per un paio d’anni, un percorso di psicoterapia per lavorare su se stessa.

Patrizio è un manager di circa 40 anni e cerca online un ADHD Coach poco dopo una diagnosi di ADHD combinato a cui è giunto a seguito di sue ricerche e letture. Si sentiva “diverso” e non riusciva a capire perchè facesse fatica a “fare come gli altri”. Attualmente non gli è stato proposto il farmaco, sta seguendo un percorso psicoterapia cognitivo-comportamentale che, tra le altre cose, gli ha insegnato a comprendere il suo ADHD. Patrizio lavora in una grande impresa multinazionale illuminata, che prevede percorsi di coaching specifici per i suoi manager, in particolare per quelli con neurodivergenze.

Alberto è uno studente che frequenta il quarto anno di un liceo scientifico privato. Da tempo in cura presso il servizio territoriale di neuropsichiatria infantile per un disturbo specifico di apprendimento e tratti ansiosi, da circa un anno ha ricevuto la diagnosi di ADHD. Alberto arriva a sera con pensieri negativi su di sé che nascono dall’evidenza di non aver concluso molte delle azioni previste nella sua giornata. È disordinato, tende a procrastinare pur partendo con buoni propositi. Vorrebbe curare di più il proprio fisico e avere un’alimentazione regolare. Da qui la richiesta di pianificare la giornata e lo studio (a marzo sono 5 le materie insufficienti). Su suggerimento dei genitori riconosce che un ADHD coach potrebbe essergli utile.

Il Coaching ADHD in Italia: ponte tra terapia e quotidianità
22 maggio 2025, ore 21:00