Storie di ADHD Coaching: Alberto, 18 anni, studente

Storie di ADHD Coaching: Alberto, 18 anni, studente

Alberto è uno studente che frequenta il quarto anno di un liceo scientifico privato. Da tempo in cura presso il servizio territoriale di neuropsichiatria infantile per un disturbo specifico di apprendimento e tratti ansiosi, da circa un anno ha ricevuto la diagnosi di ADHD. Alberto arriva a sera con pensieri negativi su di sé che nascono dall’evidenza di non aver concluso molte delle azioni previste nella sua giornata. È disordinato, tende a procrastinare pur partendo con buoni propositi. Vorrebbe curare di più il proprio fisico e avere un’alimentazione regolare. Da qui la richiesta di pianificare la giornata e lo studio (a marzo sono 5 le materie insufficienti). Su suggerimento dei genitori riconosce che un ADHD coach potrebbe essergli utile.

Obiettivi

Alberto espone al coach le sue fatiche nel gestire il tempo, sa che perde diverse ore davanti ai dispositivi elettronici, non studia. Ad Alberto piace molto la palestra, ma non riesce a frequentarla con regolarità. Esce con gli amici anche durante le sere della settimana. Il suo obiettivo principale è quello di non essere bocciato, ma chiede anche di essere sostenuto nell’organizzare meglio le sue giornate che ad oggi descrive come una corsa per fare tutto all’ultimo. Crede che gran parte dell’ansia con cui convive da tempo abbia origine da questo.

Talenti

Alberto è molto determinato. Ha una buona consapevolezza pur avendo una giovane età. È una persona molto empatica, ha tanti amici che lo cercano, con cui condivide esperienze e anche confronti profondi. Desidera mettersi sempre in gioco e ama le sfide.

Strategie

Alberto definisce una scala di priorità. Riconosce che per non essere bocciato non solo deve studiare di più, ma vuole organizzare meglio le sue giornate. Accetta di stendere un planning settimanale con orari e azioni da fare. Fa delle scelte: rinuncia a certe cose durante la giornata, trova il tempo per lo studio; nei momenti di pausa fuma una sigaretta e non usa i social. Usa un timer per scandire i tempi, diminuisce il tempo per prepararsi il pranzo, pattuisce con la madre una collaborazione e non solo sgridate. Tutti questi passi li ha scritti su un foglio che ha attaccato in camera e ha messo una copia sul frigorifero.

Risultati

Alberto si mostra molto responsabile e, dopo 16 sessioni, riesce a perseguire ciò che si è concordato nel piano d’azione:

• le sue giornate sono più organizzate e meno frenetiche,

• non procrastina per tanto tempo come in passato,

• è molto più sereno e sicuro di sé anche nello studio.

A fine anno scolastico avrà solo un esame di riparazione. Il senso di competenza ed efficacia lo motiva nel portare avanti, insieme all’ADHD Coach, un nuovo obiettivo: l’iscrizione e lo studio per la patente di guida.

Cosa dice

“Sono più sereno e riesco meglio a gestire le mie giornate. Sono soddisfatto e mi rendo conto che sono anche meno ansioso. Con semplici strategie e un importante rinforzo del Coach, sono riuscito a recuperare tutte le materie scolastiche, ma soprattutto ho riacquistato sicurezza in me stesso”.

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